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I Pleuronettiformi (Pleuronectiformes)


 

Etimologia - Greco, pleura = lato + Greco, nekton = nuotatore + Latino, forma = forma.

 

 

L'ordine Pleuronectiformes comprende pesci bentonici, caratterizzati dall'assenza di simmetria bilaterale allo stato adulto. Corpo molto compresso, pigmentato solo sul lato superiore. Cranio non simmetrico, con parietali separati ed occhi collocati sul fianco superiore. Premascellari protrattili. Mascellari non inclusi nell'orlo boccale. Preopercolo con margine posteriore libero. Presenza di pseudobranchie, Squame relativamente piccole, di tipo ctenoide o cicloide. Vescica natatoria assente negli adulti. Linea laterale, quando presente, unica o multipla. Pinne prive di raggi spiniformi, Pinne dorsale e anale molto allungate, unite o meno alla pinna caudale, la dorsale si estende sopra il capo. Pinne ventrali in posizione giugulare o toracica. Pinne pettorali poco sviluppate. Le pinne pari del lato rivolto in basso sono generalmente meno sviluppate di quelle rivolte verso il basso. A seconda della posizione degli occhi, sull'uno o sull'altro fianco, vengono descritte specie "destre", "sinistre" ed indifferenti.

 

 

L'asimmetria del corpo dei Pleuronettiformi è dovuta ad una metamorfosi che ha luogo durante i primi tempi dello sviluppo, di solito da poche settimane ad alcuni mesi. Alla nascita le larve sono simmetriche, successivamente uno degli occhi migra sul lato opposto, passando sopra la testa od attraverso i tessuti della sua parte superiore, collocandosi a fianco di quello rimasto fisso. L'orbita dell'occhio fisso è incompleta sul lato ventrale, mentre quella dell'altro è una "falsa orbita, limitata superiormente dal plurietmoide e dal frontale del lato cieco, mentre in basso è limitata dalle corrispondenti ossa del lato oculare, ossa che compongono anche il setto infraorbitario.

 


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Famiglia

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Pleuronectidae

 

I Pleuronettiformi sono per la quasi totalità marini, anche se esistono specie eurialine ed alcune specie tropicali d'acqua dolce, prevalentemente diffuse in Asia ed in America meridionale. Le specie marine vivono prevalentemente lungo le coste, ma esistono anche forme abissali. La singolare conformazione del corpo è in relazione con le abitudini bentoniche del gruppo, si tratta di pesci che vivono su fondali molli, composti da sabbia e limo, nei quali si affossano lasciando sporgere soltanto gli occhi. Non si osservano mai livree vivaci, la tinta è generalmente  di color grigio, bruno, verdastro, con macchie, puntinature, marezzature o screziature e, grazie alle capacità dei loro cromatofori epidermici di imitare la colorazione del substrato, è in grado di cambiare velocemente in risposta agli stimoli visivi. La riproduzione si svolge in mare e le larve, fino alla metamorfosi, conducono vita pelagica. Tutte le specie di questo ordine sono carnivore, si nutrono sia di altri pesci, sia di invertebrati.

 

 

Molte specie rivestono una notevole importanza economica per la pesca commerciale e per l'allevamento in ittiocoltura. La pesca industriale viene esercitata principalmente con reti a strascico e palamiti. Il pescato annuale mondiale si aggira intorno ad alcuni milioni di tonnellate. L'allevamento è stato recentemente perfezionato in Gran Bretagna, dove si è ottenuta anche la riproduzione di rombi e sogliole, utilizzando fotoperiodi artificiali e stimolazioni ormonali. Tra le specie più pregiate, oltre la sogliola ed i rombi, ci sono le specie dei mari nordici, come il grande halibut (Hippoglossus hippoglossus) e la limanda (Limanda limanda).

 

 

Esemplari fossili di pesci riferibili a questo ordine sono stati rinvenuti in depositi del terziari inferiore databili all'Eocene. attualmente il gruppo è composto da sei o sette famiglie, con circa 100 generi e 500 specie, diffuse in quasi tutti i mari del pianeta. Tre generi di Pleuronettiformi presentano specie eurialine diffuse nelle acque interne europee.

 


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