www.ittiofauna.org
contact: stefano.porcellotti@ittiofauna.org
Le Faune Webmuseum Osteichthyes

I Clupeiformi, Clupeiformes


 

La serie di ordini dei Teleostei comincia tradizionalmente con le specie ritenute più primitive che, per quanto riguarda l'ittiofauna europea, sono le alose, le trote ed i lucci. In questo eterogeneo insieme si rilevano alcuni caratteri di ricorrenti, sui quali da molto tempo gli ittiologi distinguono gli ordini Clupeiformes e Salmoniformes.

L'ordine Clupeiformes include alcuni tra i più primitivi osteitti teleostei viventi, i loro fossili risalgono al Cretaceo superiore: 100-65 milioni di anni fa, e può essere definito in base ai caratteri seguenti.

Il corpo è allungato e più o meno appiattito lateralmente, a sezione trasversale ellittica più o meno compressa lateralmente, ricoperto da squame, talvolta caduche, cicloidi o ctenoidi, assenti sul capo. Bocca in posizione terminale, provvista di numerosi denti piccoli e deboli. L'orlo boccale superiore è formato dai premascellari, non protrattili, e dai mascellari, di solito accompagnati da sopramascellari. Una vistosa palpebra adiposa contorna gli occhi. Il ventre è dotato di una carena longitudinale mediana formata da placchette ossee dentellate. La linea laterale è assente, esistono rami sensoriali sul capo. Le pinne hanno raggi articolati e ramificati, nessuno spiniforme. La pinna caudale è omocerca e biloba; le ventrali sono addominali, con più di sei raggi. Il mesocoracoide è sempre presente. Le miospine sono numerose. La vescica natatoria è fornita di dotto pneumatico e, generalmente, di due prolungamenti anteriori, uno per lato, che penetrano nella rispettiva regione otica del cranio. La colorazione di base è azzurro-verdastra: iridescente sul dorso, argentea sui fianchi e sul ventre. 

 

 

I Clupeiformi sono in gran parte marini e pelagici, ma alcune specie vivono in acqua dolce e altre sono migratrici anadrome. Alcune hanno dato origine a forme sedentarie, che vivono nei laghi. La maggior parte delle specie frequentano acque tropicali (in particolare quelle degli oceani Indiano e Pacifico) e nessuna è presente nelle acque artiche e antartiche.

Questi pesci ossei, tipici rappresentanti del cosiddetto pesce azzurro, sono pescati attivamente per la bontà delle loro carni, grasse e saporite. Circa un terzo - 14 milioni di tonnellate - del quantitativo di pesce complessivamente pescato nel mondo, è costituito da aringhe delle diverse specie. 

La tradizione ittiologica ascrive ai Clupeidae moltissime ed eterogenee specie (da 150 a 200 circa), distinte in base a caratteri diagnostici riguardanti il numero di branchiospine (che aumenta sensibilmente con l'età), e di vertebre (che tuttavia differisce, almeno nei valori medi, in base alle popolazioni), raggruppate in almeno 35-50 generi, di non sempre facile distinzione anche per gli ittiologi. La famiglia Clupeidae, i cui esemplari d'acqua dolce sono conosciuti popolarmente con i nomi generici di alose o di cheppie, è l'unica presente nelle acque dolci europee dove è rappresentata da 3 generi e 5 specie.

 


Click on the picture to continue Famiglia Click sulla foto per proseguire
Clupeidae.jpg (23832 byte)

Clupeidae


Le Faune Webmuseum Osteichthyes
www.ittiofauna.org Webmuseum
Google
 
contact: stefano.porcellotti@ittiofauna.org