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La classe degli Anfibi (Amphibia)

Etimologia - Greco, amphis = entrambi, tutti e due + Greco, bios = vita.

Tradizionalmente gli Anfibi comprendevano tutti i tetrapodi non amnioti e venivano suddivisi in tre sottoclassi, due delle quali estinte. La sottoclasse Labyrinthodontia (Labirintodonti) largamente rappresentata nel Paleozoico e nel Mesozoico inferiore. La sottoclasse Lepospondyli (Lepospondili) piccolo gruppo del Paleozoico. La sottoclasse Lissamphibia (Lissanfibi) che comprendeva tutte le specie attualmente viventi. Grazie alla crescita della documentazione paleontologica e con lo sviluppo della moderna chimica biologica, questa classificazione ha subito notevoli revisioni e cambiamenti che sono tuttora in corso. A seconda del tipo di approccio, paleontologico o basato sulla biochimica, sono stati proposti vari schemi, non tutti universalmente accettati. Anche la seguente classificazione può essere discutibile.

Classificazione - Il più recente, e probabilmente più solido, schema nasce da revisioni attuate dai dottori Michel Laurin, dell'Università di Parigi, e David Cannatella dell'Università del Texas, e definisce gli  Anfibi come il gruppo che include l'antenato comune di tutti gli anfibi viventi e tutti i suoi discendenti. La classificazione è illustrata nelle tabelle seguenti, i gruppi estinti vengono rappresentati con una crocetta a fianco. Sono ritenuti validi due nomi formali: Lissamphibia e Amphibia. Gli anfibi attuali (intesi come classe) sono suddivisi in un superordine e tre ordini, e comprendono le specie appartenenti ai vecchi ordini delle prime classificazioni: Salientia (Anuri), Caudata (Urodeli) e Gymnophiona (Apodi).

 

 

Il superordine dei Salientia include gli attuali Anuri e le forme fossili ad essi correlate. Si tratta del gruppo più numeroso di anfibi viventi: a maggio 2007 erano iscritte 5.424 specie. Ai Neobatrachia appartengono le famiglie Bufonidae, Ranidae ed Ilidae che annoverano specie presenti nella fauna europea.

 

 

L'ordine dei Caudata corrisponde all'obsoleto gruppo degli Urodeli con le forme fossili ritenute ad esso collegate. Attualmente si ritiene che comprenda 557 specie.

 

 

L'ordine dei Gymnophiona, formato dagli Apodi e dalle forme fossili similari, comprende Anfibi privi di arti, con corpo subcilindrico serpentiforme, che vivono per la quasi totalità nel terreno umido delle foreste tropicali. Attualmente si compone di 172 specie. Questo gruppo, non facendo parte della fauna europea, non sarà qui descritto.

Caratteristiche generali - La classe degli anfibi comprende vertebrati terrestri (tetrapodi), con organizzazione relativamente primitiva, per certi aspetti affini ai pesci, e caratterizzati principalmente da:

 

mole di solito modesta o piccola;

corpo lacertiforme, con quattro arti ben sviluppati, oppure anguino, con arti, molto ridotti o anche assenti, o con tronco tarchiato e massiccio, quattro arti molto sviluppati e robusti e coda mancante;

ciclo della vita tipicamente diviso in due fasi principali: la prima, larvale, interamente in acqua e con respirazione branchiale, e la seconda, adulta, terrestre o parzialmente anche acquatica, con respirazione polmonare. Esistono eccezioni e diverse specie conservano le branchie per tutta la vita (perennibranchiate);

caratteristico processo di metamorfosi nella graduale transizione dalla vita acquatica a quella terrestre; più vistoso e complesso negli anuri e non attuato da tutte le specie (mancante o molto parziale nei perennibranchiati ):

pelle nuda, con rare produzioni epidermiche, ricca dì formazioni ghiandolari;

arti fondamentalmente pentadattili, ma con numero delle dita spesso ridotto (specialmente negli arti anteriori), sino a due; solo eccezionalmente esistono unghie; arti talvolta assentì;

scheletro osseo, ricco di formazioni cartilaginee, con colonna vertebrale formata da un numero variabile di vertebre (da dieci a oltre duecento); la regione sacrale è costituita da una sola vertebra, di rado da due o tre;

costole, se presenti, mai collegate con lo sterno;

denti, se presenti, piccoli e di forma uguale, molto numerosi, non inseriti in alveoli e a sostituzione indefinita;

cuore, negli adulti, costituito di due atrii e di un solo ventricolo; circolazione semplice nelle larve e nelle specie perennibranchiate, doppia e incompleta negli adulti polmonati; esistono due aorte, destra e sinistra;

respirazione branchiale nello stadio larvale e per tutta la vita nei perennibranchiati, oppure polmonare, negli adulti; la respirazione avviene spesso anche per via cutanea;

temperatura corporea variabile ( eterotermì);

riproduzione quasi sempre a mezzo di uova (talora ovovivipara), deposte in acqua o in ambiente umido, in numero elevato. La fecondazione può essere esterna o interna.

Gli Anfibi presenti in Europa
Classe Ordine Famiglia
Amphibia Anura Alytidae discoglossus_sardus.jpg (107320 byte)
Bombinatoridae
Bufonidae bufo_bufo_f.jpg (78884 byte)
Hylidae
Pelobatidae pelobates_fuscus.jpg (72150 byte)
Pelodytidae
Pipidae
Ranidae rana_dalmatina.jpg (76238 byte)
Caudata Salamandridae
Plethodontidae hydromantes_genei.jpg (44307 byte)
Proteidae proteus_anguinus.jpg (34169 byte)

In Europa, a ovest del 60° meridiano est, si trovano circa 85 specie di anfibi. L'area considerata comprende tutta l'Europa a ovest di una linea immaginaria che congiunge il mar di Barents, attraverso la catena degli Urali, col mar Caspio. Sono incluse Creta e tutte le isole del mare Egeo, tranne quelle appartenenti allo scudo continentale dell'Asia Minore. Viene compresa anche la maggior parte delle isole mediterranee, a eccezione di quelle appartenenti allo scudo continentale africano. In questo lavoro si intende come Europa l'area sopra descritta e non la definizione politica.

Evoluzione - L'origine dei primi vertebrati terrestri risale al Devoniano superiore con forme ritenute derivate da pesci Ripidisti, come quelli del genere Eusthenopteron. Gli animali di questo tipo (Ichthyostega, Elpistostega, Acanthostega...) erano provvisti di coane e di quattro arti idonei agli spostamenti terrestri. Il noto Ichthyostega stensioi, delle arenarie rosse della Groenlandia, era lungo circa un metro, con arti pentadattili e cinto scapolare molto sviluppato, più robusto del cinto pelvico. Il cranio era composto da numerosi elementi ossei, come in Eusthenopteron e forme simili. Questi protoanfibi erano strettamente legati ai bacini d'acqua dolce in cui svolgevano buona parte del loro ciclo vitale.

 

Ichthyostega Ricostruzione Ichthyostega Acanthostega

 

Gli Anfibi ebbero il massimo sviluppo dalla metà del Carbonifero alla fine del Permiano. Durante il Triassico subirono una forte rarefazione ed in seguito le forme sopravvissute si modificarono fino a dare origine agli Anfibi attuali.

 

Branchiosaurus Ricostruzione Carbonifero Eryops

 

Questi animali sono una parte importante e interessante della fauna, specialmente nelle regioni meridionali. Purtroppo, sia per le abitudini di vita che li rendono difficilmente osservabili, sia per una certa "leggerezza" dei legislatori, questi animali non godono degli sforzi protezionistici e  conservativi riservati ai cosiddetti vertebrati superiori, come Uccelli e Mammiferi. Negli ultimi 50 anni pesanti alterazioni ambientali, introduzioni di specie alloctone, e la riduzione generalizzata delle precipitazioni, hanno portato numerose specie sull'orlo dell'estinzione. Speriamo che il presente lavoro contribuisca ad aumentare l'interesse per la conservazione di questa importante parte della fauna Europea.

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