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Il genere Salamandrina (Fitzinger, 1826)

Specie tipo - Salamandrina Fitzinger, 1826, Neue Class. Rept.: 41, 66. Specie tipo: Salamandra perspicillata Savi, 1821, per monotipia. Sinonimia (con Seiranota) da Bonaparte, 1840, Mem. Accad. Sci. Torino, Ser. 2, 2: 450; Gray, 1850, Cat. Spec. Amph. Coll. Brit. Mus., Batr. Grad.: 29.

Sinonimi - Seiranota Barnes, 1826, Am. J. Sci. Arts, 11: 278. Specie tipo: Seiranota condylura Barnes, 1826 per monotipia. Sinonimia da 68; Boulenger, 1882, Cat. Batr. Grad. Batr. Apoda Coll. Brit. Mus., Ed. 2: 28.

  Genere Specie  
Salamandrina

Salamandrina terdigitata

Salamandrina perspicillata

Il genere Salamandrina comprende Salamandridi non legati alla presenza di punti d'acqua allo stadio aduto, diffusi in ecosistemi forestali collinari e montani. Di dimensioni medio piccole, sono caratterizzati da corpo esile e slanciato, testa pentagonale in vista superiore, nettamente separata dal tronco. Ghiandole parotoidi assenti. Occhi grandi e sporgenti a pupilla circolare. Arti con quattro dita sia sugli anteriori che nei posteriori. Tutte le specie presentano un dimorfismo sessuale poco evidente, durante il periodo riproduttivo la cloaca del maschio appare più grande e rigonfia. Predatori opportunisti, si cibano di una vasta gamma di invertebrati terrestri. La riproduzione è terrestre e lo sviluppo larvale si svolge in acqua. Quando sono minacciate le specie di questo genere adottando un comportamento di tipo aposematico (avvertimento ai predatori), si incurvano in modo da mettere in evidenza l'addome colorato (unkenreflex o riflesso-ululone) e secernono una sostanza tossica ed irritante dalle ghiandole dermiche.

Recenti indagini genetiche hanno rivelato l'esistenza di due specie distinte all'interno di Salamandrina terdigitata, rappresentante del genere Salamandrina, ritenuto a lungo monotipico. La nuova specie S. perspicillata, è costituita dalle popolazioni di S. tergiditata dell'Appennino centro settentrionale che si sono rivelate geneticamente distinte, come evidenzia lo studio esposto nel 2005 all'Accademia dei Lincei "The spectacled salamanders, Salamandrina terdigitata (Lacepéde, 1788) and S. perspicillata (Savi, 1821): genetic differentiation and evolutionary history." (G. Nascetti , F. Zangari & D. Canestrelli), e  presentato da L. Bullini. "Il pattern di differenziamento genetico tra S. terdigitata e S. perspicillata, precedentemente accertato con marcatori allozimici e mitocondriali, è stato ulteriormente analizzato e comparato con quello osservato in specie europee del genere Salamandra. Sequenze parziali dei geni mitocondriali Citocromo-b e 12S rRNA sono state ottenute per quattro specie del genere Salamandra. La differenza genetica a livello mitocondriale è risultata particolarmente elevata all'interno del genere Salamandrina, con valori di divergenza K2P (17% e 6% per i frammenti Cyt-b e 12S rispettivamente) che eccedono quelli osservati fra molte altre specie affini di salamandre.". I risultati delle analisi genetiche hanno svelato l'esistenza di due linee genetiche e geograficamente non sovrapposte di DNA mitocondriale, una corrispondente alle popolazioni meridionali e l'altra a quelle centro settentrionali. Il grado di divergenza dei due gruppi è elevato, comparabile con le distanze calcolate nelle sequenze omologhe omologhe disponibili per le altre specie di Salamandridi nella GenBank.

Il rinvenimento di un fossile miocenico di Salamandrina in Sardegna suggerisce che l'antenato comune di S. terdigitata e di S. perspicillata possa essere stato un elemento Sardo-Corso. La separazione tra le due specie del genere sarebbe il risultato di un evento di vicarianza, realizzatosi con la separazione dell'arco Calabro-Peloritano dalla Sardegna (7.8 - 8.6 Ma), seguito da un evento di dispersione dal massiccio Sardo-Corso verso il continente nell tardo Messiniano (circa 5 - 6 Ma), o attraverso uno dei ponti Plio-Pleistocenici formatisi tra placca Sardo-Corsa e arcipelago Toscano.


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