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Il genere Xenopus

Xenopus Wagler, 1827, Isis von Oken, 20: 726. Specie tipo: Xenopus boiei Wagler, 1827 (= Bufo laevis Daudin, 1802), per monotipia.

Sinonimi - Dactylethra Cuvier, 1829, Regne Animal., Ed. 2, 2: 107. Specie tipo: non designata tra le originali specie allocate Pipa bufonia Merrem e Pipa laevis Merrem (= Bufo laevis Daudin). Qui designate come Pipa laevis Merrem (= Bufo laevis Daudin); Dactylethra capensis Cuvier, 1830, è stata designata da Poynton, 1964, Ann. Natal Mus., 17: 30, secondo Dubois, 1984, Mem. Mus. Natl. Hist. Nat. Paris, A--Zool., 131: 20. Ciononostante Dactylethra capensis Cuvier non era stata istituita fino al terzo volume del Regne Animal nel 1830, mentre Dactylethra Cuvier è stata istituita nel volume 2 del 1829, come unica specie citata Pipa bufonia Merrem e Pipa laevis Merrem. Sinonimia di Duméril & Bibron, 1841, Erp. Gen., 8: 762; Steindachner, 1867, Reise Österreichischen Fregatte Novara, Zool.: 4; Hoffmann, 1878, in Bronn (ed.), Die Klassen und Ordnungen des Thier-Reichs, 6(2): 615; Boulenger, 1882, Cat. Batr. Sal. Coll. Brit. Mus., Ed. 2: 456.
Tremeropugus Smith, 1831, S. Afr. Q. J., 5: 18. Specie tipo: Termeropugus typicus Smith, 1831, per monotipia. Sinonimia di Branch & Bauer, 2005, in Branch & Bauer (eds.), Herpetol. Contrib. Andrew Smith: 4; and Bauer and Branch, 2005, Afr. J. Herpetol., 54: 181-184.

  Genere Specie  
Xenopus

Xenopus laevis

Il gruppo comprende rospi robusti perfettamente adattati alla vita acquatica, Caratterizzati da testa relativamente piccola ed arti posteriori molto grandi, provvisti di una palmatura molto sviluppata. Assenza di quadratogiugale e coccige di solito fuso con un osso sacro corto e robusto. Il genere Xenopus ha subito una drastica evoluzione nel numero di cromosomi, producendo specie tetraploidi (4n), ottoploidi (8n), ed anche dodecaploidi (12n). Questo alto livello di ploidia è probabilmente il risultato di ibridazioni tra specie diverse.

La documentazione fossile sembra dimostrare come la differenziazione del genere si sia verificata precedentemente alla separazione tra America meridionale ed Africa. Sfortunatamente, Xenopus viene diagnosticato in base a strutture primitive, perciò sembra che gli "Xenopus" fossili del sud America siano più strettamente correlati alle specie del genere Pipa che agli attuali Xenopus, come riporta D.C. Cannatella in Frost, 1985, Amph. Species World: 426. Recenti tecniche comparative hanno fornito dati sulle relazioni tra le varie specie, utilizzando l'analisi delle albumine, il cariotipo, il tipo di richiamo d'accoppiamento, l'analisi del LDH isozima, e l'analisi della restrizione dei siti del DNA. Reumer and Graf, 1986, in Rocek (ed.), Studies in Herpetol.: 107-110, hanno descritto l'albero filogenetico del genere. Loumont and Kobel, 1991, Rev. Suisse Zool., 98: 731-738, hanno individuato tre sottogruppi all'interno del genere Xenopus: il gruppo Xenopus fraseri (Xenopus fraseri, Xenopus pygmaeus, Xenopus amieti, Xenopus andrei, Xenopus boumbaensis); il gruppo Xenopus laevis (Xenopus gilli, Xenopus laevis); il gruppo Xenopus muelleri (Xenopus borealis, Xenopus muelleri), più altre specie non assegnabili a queste categorie. attualmente il genere comprende circa 17 specie tutte distribuite in Africa a sud del Sahara. Una specie, , largamente usata come animale da laboratorio e allevata da appassionati di terraristica, è stata introdotta in alcune zone di Francia e Gran Bretagna, dove si è acclimatata entrando a far parte della fauna Europea.


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