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Il genere Bombina Oken, 1816

Bombina Oken, 1816, Lehrb. Naturgesch., 3(2): 207. Specie tipo: Rana bombina Linnaeus, 1761, per susseguente designazione di Mertens & Müller, 1928, Abh. Senckenb. Naturforsch. Ges., 41: 16, ed Opinione 453, Anonymous, 1957, Opin. Declar. Internatl. Comm. Zool. Nomencl., 15: 347 (con cui si convalida Bombina Oken, 1816, anche se la pubblicazione era precedentemente considerata non disponibile dall'Opinione 417 (Anonymous, 1956, Opin. Declar. Internatl. Comm. Zool. Nomencl., 14: 1-42).

Sinonimi - Bombinator Merrem, 1820, Tent. Syst. Amph.: 178. Specie tipo: Bufo igneus Laurenti, 1768, per susseguente designazione di Duméril & Bibron, 1841, Erp. Gen., 8: 485. Synonymy by Nikolskii, 1918, Fauna Rossii, Zemnovodnye: 166.

Bombitator Wagler, 1830, Nat. Syst. Amph.: 179. Emendamento ingiustificato per Bombinator Merrem, 1820, evidenziato dalla nota a piè di pagina 206 in Wagler. Vedere Dubois, 1987, Alytes, 6: 43, per la discussione.

Glandula Tian & Hu, 1985, Acta Herpetol. Sinica, N.S., 4: 220, 223. Specie tipo: Bombinator maximus Boulenger, 1905, dalla descrizione originale. Occupato precedentemente da Glandula Stimpson, 1852. Proposto come sottogenere di Bombina.

Grobina Dubois, 1987 "1986", Alytes, 5: 97-98. Sostituzione di nome per Glandula Tian & Hu, 1986.

  Genere Specie  
Bombina

Bombina bombina

Bombina variegata

Bombina pachipus

Fino a pochi anni fa il genere Bombina veniva classificato all'interno della famiglia Discoglossidae per la presenza di lingua a forma di disco non estroflettibile. Studi approfonditi hanno successivamente evidenziato differenze morfologiche, biologiche ed ecologiche, tali da determinarne l'inserimento in una nuova famiglia, i Bombinatoridae, assieme al genere Barbourula.

Il genere comprende piccoli rospi acquatici, generalmente dal corpo non più lungo di 4 - 5 cm. Il più grande rappresentante del gruppo è l'ululone gigante (Bombina maxima), che in media misura da 6 a 7 cm, diffuso nella Cina meridionale. Tutte le specie sono contraddistinte dalla brillante colorazione delle parti ventrali e dell'interno degli arti, di tipo aposematico (di avvertimento per i predatori), dalla secrezione irritante e tossica delle ghiandole presenti sul corpo e dal comportamento difensivo "unkenreflex", detto riflesso-ululone, che porta l'animale in pericolo ad assumere una postura particolare: riunisce la testa tra le zampe anteriori e si incurva in modo da mettere in evidenza l'addome colorato. Hanno riproduzione acquatica di tipo inguinale e sono soggetti ad ibernazione nei mesi più rigidi. L'optimum di temperatura per gli esemplari di tutte le specie è di circa 16 - 20 °C. Al genere appartengono otto specie, diffuse nelle zone umide ed in vicinanza di punti d'acqua, di Europa ed Asia, tre di esse sono diffuse in Europa.

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