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La lampreda di ruscello artica, Lethenteron kessleri (Anikin, 1905)


Caratteri meristici - Specie riconosciuta valida di recente, i dati relativi  sono scarsi e di difficile reperibilità.

Descrizione - Corpo anguilliforme a sezione subcircolare anteriormente, lateralmente compressa nella parte posteriore. Bocca circolare, con denti labiali poco numerosi, smussati, disposti in gruppi e situati nel tratto del labbro superiore compreso tra i cirri e la piastra sopra l'apertura della bocca. Occhio piccolo. Sette fessure branchiali per lato, disposte in una fila leggermente inclinata verso il basso in direzione antero-posteriore. Pinne dorsali contigue. Pinna anale assente. Pinna caudale lanceolata. Livrea di colore variabile in relazione all’ambiente occupato. Dorso bluastro, brunastro, o verde scuro, con sfumature tendenti al grigio. Fianchi da giallastro a giallo argentato, progressivamente più chiari fino al ventre di tinta variabile dal giallastro al bianco sporco o al bianco argentato.

Dimorfismo sessuale - La papilla genitale è appuntita nei maschi e rotondeggiante nelle femmine.

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Habitat e abitudini - Specie esclusivamente di acqua dolce, non parassita. L. kessleri vive nel tratto medio superiore dei fiumi e dei torrenti, è presente anche in corsi d'acqua minori e nei ruscelli della pianura siberiana afferenti al Mar Glaciale Artico. La specie necessita di acque pure, ben ossigenate con substrato ghiaioso. La fase larvale si svolge nei su fondali a corrente moderata e substrato molle, dove l'ammocete resta infossato. Dopo la metamorfosi si assiste ad una rapida maturazione delle gonadi. Gli adulti presentano intestino degenerato e non sono in grado di alimentarsi. La riproduzione si svolge da maggio a tutto luglio. Dopo la frega gli adulti muoiono. Le carcasse forniscono elementi nutritivi per i microrganismi che alimenteranno le larve. Alla schiusa, le larve sono trasportate passivamente dalla corrente fino a zone adatte al loro sviluppo. La larva è cieca e priva di denti ed ha abitudini prevalentemente notturne.

Alimentazione - Specie non parassita. Una volta compiuta la metamorfosi gli adulti non si alimentano e muoiono dopo la riproduzione. Gli ammoceti si cibano filtrando tramite l'apparato branchiale microrganismi, diatomee e detrito organico.

Riproduzione - Gli adulti compiono brevi spostamenti per raggiungere le aree di frega, costituite da acque profonde pochi decimetri, correnti e ben ossigenate, con fondale ghiaioso. Le uova vengono deposte in piccoli avvallamenti, realizzate dai riproduttori e situate solitamente in zone ombreggiate. L'attività riproduttiva viene svolta da gruppi formati da 2 - 10 esemplari, normalmente da una femmina ed un paio di maschi, e dura per alcuni giorni. Ogni femmina depone alcune migliaia di uova. Dopo la deposizione le uova sono ricoperte con la ghiaia del substrato. Non esistono cure parentali. Dopo la frega gli adulti muoiono nell'arco di alcuni giorni.

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, basso: 4.5 - 14 anni (tmax = tm = 7). Gli adulti raggiungono la lunghezza massima di 26.0 cm TL. Età massima riportata: 7 anni.

Predatori, parassiti e malattie - Gli adulti e le larve vengono catturati anche da pesci ed uccelli ittiofagi come smerghi, falchi pescatori, aironi ed altri trampolieri.  La specie è soggetta a malattie virali e batteriche.

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Status della specie - Nelle acque europee la specie ha subito forti riduzioni a causa di inquinamento e di alterazioni ambientali, inclusa la creazione di dighe e sbarramenti fluviali che impediscono alle popolazioni anadrome di raggiungere le aree di frega. Il rischio di estinzione viene mitigato dalla relativa inaccessibilità di alcune aree del suo habitat. La distribuzione artica consente anche la conservazione delle aree di frega, spesso situate in località scarsamente popolate o disabitate.

Protezione - Nessuna.  Nell’areale europeo della specie, la lampreda di ruscello artica dovrebbe essere tutelata. La specie non è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources).

Valore economico - Questa lampreda ha carni discrete come tutte le altre specie consimili ma, a causa della scarsa consistenza delle sue popolazioni, il valore commerciale è minimo ed il consumo delle sue carni è limitato alle popolazioni locali.

Pesca - La pesca commerciale viene praticata, anche se saltuariamente, con reti e nasse al momento della risalita dei fiumi. La specie non ha alcun valore per la pesca sportiva, se non come esca.

Galleria Fotografica

 

 

 
     

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