www.ittiofauna.org contact: stefano.porcellotti@ittiofauna.org
Le Faune Webmuseum Agnati Petromizontiformi Petromyzontidi Lampetra

La lampreda artica, Lampetra camtschatica (Tilesius, 1811)


Caratteri meristici - Numero cromosomico: 2 n = 144.

Descrizione - Esternamente simile alle lamprede del genere Lethenteron. Corpo anguilliforme a sezione arrotondata nella parte anteriore e compressa posteriormente. Piastre dentarie laterali superiori con un dente, piastre dentarie laterali medie con due denti, i denti labiali marginali sono assenti, mentre i denti labiali inferiori sono ben sviluppati, forti e appuntiti. Pinna dorsale con origine piuttosto arretrata e più bassa rispetto alla posteriore. La coppia centrale dei denti laterali presenta due cuspidi. La pinna caudale è generalmente omocerca e contigua con le pinne dorsali ed anale. La colorazione può essere varia, in relazione all’ambiente occupato. Dorso può essere bluastro, brunastro, verde scuro, che può assumere sfumature tendenti al grigio o al giallastro, grigio scuro o grigio giallastro. I fianchi variano da giallastro al giallo argentato, mentre la parte inferiore assume tinte dal giallastro al bianco sporco o al bianco argentato.

Dimorfismo sessuale - Nei maschi le pinne dorsali sono più sviluppate, mentre la pinna anale è molto ridotta. Durante la frega la bocca e, nelle femmine l’area anale, sono rosso ramato. Nello stesso periodo, i maschi hanno l’apparato riproduttore visibile.

  Click on the image to magnify and for the informations.  
Click sull'immagine per ingrandire e per le informazioni.

Habitat e abitudini - La lampreda artica è specie anadroma, ma si sono osservate anche popolazioni che vivono stabilmente in acqua dolce. Gli adulti degli stock migratori lasciano le acque salate e risalgono i fiumi nel periodo compreso tra luglio ed agosto per raggiungere le aree di frega. Le popolazioni stanziali in acqua dolce si stabiliscono di preferenza nel corso superiore di fiumi e torrenti con acque correnti e ben ossigenate, ma possono essere presenti su fondali fangosi e ghiaiosi, frequentano anche laghi, stagni, fossati e canali. Gli stock che svolgono la fase trofica in mare si trattiene lungo le coste come gli adulti di P. marinus. Le larve vivono nei letti fangosi dei fiumi per 3 - 4 anni. In seguito  metamorfosano, poi le discendenti degli stock anadromi discendono verso il mare e restano in acque salmastre o salate fino alla maturità sessuale, quelle stanziali attendono la maturità sessuale nei bacini di nascita ed in seguito iniziano la migrazione riproduttiva per raggiungere le aree di frega.

Alimentazione - Gli adulti monodromi si nutrono come la lampreda comune, agendo principalmente come ectoparassiti di pesci o saprofagi a spese di carogne. Gli esemplari anadromi (in particolare le popolazioni dell'Oceano Pacifico), come la lampreda di mare sono parassiti, in particolare attaccano salmoni ed altri grandi pesci. Gli ammoceti si cibano filtrando tramite l'apparato branchiale microrganismi, diatomee e detrito organico.

Riproduzione - Il periodo di frega va da aprile a giugno, con picco massimo in maggio. I riproduttori compiono brevi migrazioni risalendo la correnti fino ai letti di frega adatti. Le aree di deposizione sono solitamente collocate in acque correnti, ben ossigenate e di scarsa profondità, con substrato a ghiaia fine. I riproduttori si avvinghiano ed il maschio feconda le uova emesse dalla femmina. Ogni femmina depone da 80.000 a 107.000 uova. Non esistono cure parentali. Dopo la frega, non essendo in grado di alimentarsi, gli adulti muoiono. Le carcasse forniscono elementi nutritivi per i microrganismi che alimenteranno le larve. Le uova restano in incubazione nel substrato. Dopo il riassorbimento del sacco vitellino, gli ammoceti vivono alcuni anni nutrendosi di diatomee e di piccoli animali, catturati mediante una fascia vischiosa esistente nel condotto branchiale.

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, basso: 4.5 - 14 anni (tm 4 - 5). La lunghezza arriva fino a 63 centimetri, in media 40 - 60 centimetri, per le popolazioni dell'Oceano Pacifico. Le comunità d'acqua dolce dei fiumi nordici europei hanno di regola una lunghezza inferiore. Il peso si aggira intorno ai 150 grammi. Età massima riportata: 7 anni.

Predatori, parassiti e malattie - La lampreda artica è predata in mare e nelle acque dolci da pesci carnivori, nei corsi d’acqua anche da uccelli come aironi ed altri trampolieri. La specie è soggetta a malattie virali e batteriche.

  Click on the image to magnify and for the informations.  
Click on the image to magnify and for the informations.

Status della specie - Nelle acque europee la specie ha subito forti riduzioni a causa di inquinamento e di alterazioni ambientali, inclusa la creazione di dighe e sbarramenti fluviali che impediscono alle popolazioni anadrome di raggiungere le aree di frega. Il rischio di estinzione viene mitigato dalla relativa inaccessibilità di alcune aree del suo habitat. La distribuzione artica consente anche la conservazione delle aree di frega, spesso situate in località scarsamente popolate o disabitate.

Protezione - Nessuna.  Nell’areale europeo della specie, la lampreda artica dovrebbe essere tutelata. La specie non è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources).

Valore economico - Questa lampreda ha carni discrete come tutte le altre specie consimili ma, a causa della scarsa consistenza delle sue popolazioni, il valore commerciale è minimo ed il consumo delle sue carni è limitato alle popolazioni locali.

Pesca - La pesca commerciale viene praticata, anche se saltuariamente, con reti e nasse al momento della risalita dei fiumi. La specie non ha alcun valore per la pesca sportiva, se non come esca.

Galleria Fotografica

 

 

 
     

Le Faune Webmuseum Agnati Petromizontiformi Petromyzontidi Lampetra
www.ittiofauna.org
Google
 
contact: stefano.porcellotti@ittiofauna.org