www.ittiofauna.org   contact: stefano.porcellotti@ittiofauna.org
Le Faune Webmuseum Agnati Petromizontiformi Petromizontidi Eudontomyzon

Eudontomyzon stankokaramani Karaman, 1974


Caratteri meristici - I dati meristici su questa specie sono molto scarsi e di difficile reperibilità. Numero dei miomeri del tronco: 61 - 65.

Descrizione - Questa specie differisce dalle altre del genere per la disposizione della dentatura e nel numero e forma dei tentacoli velari. Esternamente è simile alle lamprede danubiana e balcanica. Il tratto mediano del corpo è più spesso di quello anteriore e la coda ha forma di daga. Il colore del dorso può essere bluastro, brunastro, verde scuro, spesso con sfumature tendenti al grigio o al giallastro, grigio scuro o grigio giallastro. I fianchi variano da giallastro al giallo argentato, mentre la parte inferiore assume tinte dal giallastro al bianco sporco o al bianco argentato. Gli ammoceti di E. stankokaramani differiscono da quelli di E. mariae per avere l'area del bulbo e quella prelinguale pigmentate.

Dimorfismo sessuale - Le differenze tra i sessi non sono molto marcate. Rispetto alle femmine, i maschi hanno una minore lunghezza del tronco. Nelle femmine non è sviluppata la tasca per le pinne adipose copulatorie e la coda non è rivolta verso l'alto.

  Work in progress  
In preparazione

Habitat e abitudini  Stanziale. Vive in torrenti montani e pedemontani, con corrente sostenuta ed acque ben ossigenate, con fondali ghiaiosi ed aree calme con sedimento fine dove trovano rifugio gli ammoceti. Specie sensibile ad ogni forma d'inquinamento e di perturbazione dell'habitat.

Alimentazione - Specie non parassita. Una volta compiuta la metamorfosi gli adulti non si alimentano e muoiono dopo la riproduzione. Gli ammoceti si cibano filtrando microrganismi tramite l'apparato branchiale.

Riproduzione - Si riproduce da primavera a giugno, gli adulti compiono brevi migrazioni per portarsi in acque basse con fondale a ghiaia fine, dove depone alcune migliaia uova. Dopo la frega i riproduttori muoiono. Alla schiusa le larve si trattengono tra la ghiaia fino al riassorbimento del sacco vitellino, successivamente ricercano fondali fangosi e acque calme, dove si infossano in gallerie poco più lunghe del proprio corpo, da cui si si cibano lasciando sporgere il capo controcorrente per favorire l'ingresso in bocca delle particelle alimentari trascinate dall'acqua. Le larve impiegano alcuni anni per giungere alla metamorfosi.

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. Specie di piccole dimensioni, la lunghezza massima osservata è di 20 cm TL.

Predatori, parassiti e malattie - La specie viene predata da pesci ittiofagi ed uccelli come aironi ed altri trampolieri. Sembra che la specie sia sensibile a malattie virali e batteriche, ma non possediamo informazioni precise.  


  Work in progress  
In preparazione

Status della specie - La specie è in forte contrazione, risente principalmente dei danni causati all'habitat dalla pressione antropica. Alle dighe e briglie traverse che ostacolano le migrazioni riproduttive si aggiunge una pesante situazione di degrado causata dal forte inquinamento prodotto da stabilimenti industriali e da centri abitati, in massima parte sprovvisti d’impianti di depurazione. Altre cause di rarefazione della specie sono i frequenti lavori in alveo, spesso a scopo estrattivo, e il forte prelievo idrico ai cui sono sottoposti i corsi d'acqua durante la stagione di magra. Le immissioni non controllate, spesso sovradimensionate, di salmonidi destinati alla pesca sportiva, può localmente portare all'estinzione intere popolazioni di questa specie molto appetita dalle trote.

Protezione - Nessuna. Anche si il lavoro di Holcík e Šoric ha dimostrato la validità della specie, E. stankokaramani non è citata nella Direttiva 92/43 CEE, che riguarda la protezione della fauna e dell’ambiente in Europa. Come endemismo balcanico la specie dovrebbe essere tutelata. E.  stankokaramani non è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources), perché ancora non universalmente riconosciuta.

Valore economico - Specie d'interesse faunistico (endemismo balcanico). Questa lampreda ha carni discrete come tutte le altre specie consimili ma, a causa della scarsa consistenza delle sue popolazioni, è senza valore commerciale ed il consumo delle sue carni è limitato alle popolazioni locali.

Pesca - Si pratica localmente con le reti, anche se saltuariamente. Queste lamprede non hanno alcun interesse dal punto di vista della pesca sportiva, possono essere solamente impiegate (sia gli adulti che gli ammoceti) come esca viva per la cattura di specie ittiche predatrici.

Galleria Fotografica

 

 

 
     

Le Faune Webmuseum Agnati Petromizontiformi Petromizontidi Eudontomyzon
www.ittiofauna.org
Google
 
contact: stefano.porcellotti@ittiofauna.org