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La lampreda greca, Eudontomyzon hellenicus Vladykov, Renaud, Kott & Economidis, 1982


Caratteri meristici - I dati meristici su questa specie sono molto scarsi e di difficile reperibilità.

Descrizione - Esternamente è simile alle lamprede danubiana e balcanica. La colorazione varia in relazione all’ambiente occupato. Dorso può essere bluastro, brunastro, verde scuro, che può assumere sfumature tendenti al grigio o al giallastro, grigio scuro o grigio giallastro. I fianchi variano da giallastro al giallo argentato, mentre la parte inferiore assume tinte dal giallastro al bianco sporco o al bianco argentato.

Dimorfismo sessuale - Come le altre specie di questo genere,  nel periodo di frega le femmine hanno la regione anale di colore rosso ed i maschi mostrano l’apparato copulatore estroflesso.

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Habitat e abitudini  - La specie è conosciuta soltanto dai bacini dei fiumi Louros e Strimone (Strymon) in Grecia. Nel bacino dello Strimone si incontra soltanto in due ruscelli Ayannis e Mylopotamos Kefalari. Recenti ricerche svolte nel bacino del Louros non hanno segnalato la presenza della specie. Vive soprattutto nel tratto superiore di corsi d'acqua di scarsa portata, con acque fredde e corso irregolare, caratterizzati da fondali pietrosi e ghiaiosi, ma dotati di anse riparate a fondale molle adatte allo sviluppo delle larve.

Alimentazione - Specie non parassita. Una volta compiuta la metamorfosi gli adulti non si alimentano e muoiono dopo la riproduzione. Gli ammoceti si cibano filtrando microrganismi tramite l'apparato branchiale.

Riproduzione - Si riproduce da dicembre a gennaio. Per la deposizione, compie migrazioni risalendo la correnti fino ai letti di frega adatti. Le aree prescelte sono solitamente rappresentate da fondali a ghiaia fine, ben ossigenati e di scarsa profondità. I riproduttori si avvinghiano ed il maschio feconda le uova emesse dalla femmina. Non esistono cure parentali. Dopo la frega, non essendo in grado di alimentarsi, gli adulti muoiono. Le carcasse dei riproduttori forniscono elementi nutritivi per i microrganismi che alimenteranno le larve. Le uova restano in incubazione nel substrato. Dopo il riassorbimento del sacco vitellino, gli ammoceti vivono alcuni anni nutrendosi di diatomee e di piccoli animali, catturati mediante una fascia vischiosa esistente nel condotto branchiale. La metamorfosi si svolge durante il periodo estivo e, nei mesi che precedono la maturazione, i subadulti iniziano la migrazione per spostarsi nei quartieri riproduttivi.

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. Specie di piccole dimensioni, la lunghezza massima osservata è di 15.8 cm TL. Peso massimo pubblicato: 7.4 gr.

Predatori, parassiti e malattie - La lampreda ellenica viene predata da pesci ittiofagi ed uccelli come aironi ed altri trampolieri. Sembra che la specie sia sensibile a malattie virali e batteriche, ma non possediamo informazioni precise.


  Work in progress  
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Status della specie - Si tratta di una lampreda molto rara, nota soltanto da due bacini fluviali, con una zona stimata di possibile presenza (EOO) <100 km² ed area di occupazione (AOO) <10 km². Dopo ricerche approfondite ed estese non si sono rinvenute tracce della specie nel bacino del fiume Louros, confermando il declino del EOO e del AOO. La lampreda ellenica subisce una forte pressione da parte dell'attività umana. La creazione di dighe e briglie traverse ostacolano le migrazioni riproduttive, una pesante situazione di degrado dell'habitat è determinata anche da inquinamento prodotto da stabilimenti industriali e da centri abitati spesso sprovvisti di adeguati impianti di depurazione. Tra le minacce alla sopravvivenza della specie vi è anche l'introduzione di specie ittiche ittiofaghe alloctone. La costante diminuzione di località dove la specie è presente e il calo di riproduttori potrebbe in breve portare alla scomparsadella lampreda ellenica anche dal bacino del fiume Strimone. Per questi motivi la specie rientra tra le più minacciate di tutta Europa.

Protezione - In Grecia la specie è protetta da speciali leggi nazionali. La lampreda ellenica è elencata nell'Annesso II della Direttiva dell'Unione Europea "Habitat",ed in Appendice III della Conventzione di Berna sulle faune protette. E. ellenicus è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources), come specie criticamente minacciata d'estinzione (CR) (B1ab(i,ii,iii,iv,v)+2ab(i,ii,iii,iv,v)).

Valore economico -  Specie d'interesse faunistico (endemismo ellenico). Questa lampreda avrebbe carni discrete come tutte le altre specie consimili ma, a causa della sua estrema rarità, è senza valore commerciale ed inoltre la pesca ed il commercio degli esemplari di questa specie sono vietati.

Pesca - Veniva praticata localmente con le reti, anche se molto saltuariamente.

Galleria Fotografica

 

 

 
     

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