Ichthyos Italia

Associazione  per la tutela della fauna ittica delle acque interne

 
 
    

TITOLO V - GESTIONE


Art. 20 - Il consiglio direttivo


Il consiglio direttivo è composto da Sette membri, eletti dall’assemblea, ed elegge al suo interno il presidente ed il tesoriere.

Il consiglio direttivo dura in carica per cinque anni ed i consiglieri sono rieleggibili.

Il consiglio direttivo si riunisce, a seguito di convocazione da parte del presidente e per sua decisione o su richiesta di almeno tre consiglieri, almeno una volta all'anno per deliberare in merito al consuntivo spese, e comunque ogni qual volta lo ritenga necessario od opportuno.

Il consiglio direttivo è validamente costituito con la presenza di almeno tre membri; delibera validamente con il voto della metà più uno dei suoi componenti presenti; a parità di voti prevale il voto del presidente.

Delle riunioni del consiglio verrà redatto su un apposito libro il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal presidente e da un consigliere.

In caso di dimissioni, di impossibilità permanente o decadenza di un consigliere, e sempre ciò non si verifichi per la maggioranza dei consiglieri originariamente eletti, il consiglio direttivo chiamerà, in sostituzione, il socio primo fra i non eletti, ovvero, in caso di mancata accettazione, il secondo fra i non eletti, e così via. Qualora non fosse possibile provvedere in tal modo alla sostituzione, il consiglio direttivo chiamerà, in sostituzione, il socio con la maggiore anzianità di iscrizione, La prima assemblea successiva sarà chiamata a ratificare tale chiamata; se la ratifica verrà negata, l’assemblea stessa provvederà immediatamente dopo alla elezione del nuovo consigliere Il consigliere così cooptato od eletto resta in carica sino alla scadenza dei consiglieri originariamente eletti.

Il consigliere che, senza giustificato motivo, non presenziasse a due riunioni consecutive, sarà ritenuto dimissionario con delibera del consiglio direttivo.

Il consiglio direttivo si intende d'autorità decaduto quando la metà più uno dei consiglieri originariamente eletti si rendesse dimissionaria o venisse comunque a mancare, anche se non contemporaneamente. In tale evenienza del Consiglio direttivo od in sua vece il consigliere più anziano automaticamente diverrà commissario per la gestione ordinaria, e provvederà nel minor tempo possibile alla convocazione dell’assemblea per l’elezione del nuovo consiglio direttivo.


Art. 21 - Compiti del consiglio direttivo

Il consiglio direttivo:


- cura il raggiungimento dei fini per cui è stata costituita l'associazione attraverso l'ordinaria amministrazione e, con l'esclusione dei compiti espressamente attribuiti all'assemblea del presente statuto, la straordinaria amministrazione;
- redige il regolamenti interni e/o regolamenti tecnici;
- attua le deliberazioni dell'assemblea;
- delibera sulle domande di ammissione dei nuovi soci e sulla cessazione della qualità di socio;
- predispone il rendiconto economico e finanziario da presentare all'assemblea riferendo sull'attività svolta e su quella in programma;
- delibera sull'uso dei fondi dell'associazione;
- stabilisce le quote che i soci debbono versare annualmente, secondo modalità e regolamenti specifici predisposti dallo stesso consiglio direttivo, sulla base della partecipazione dei vari soci all'attività sportiva agonistica;
- designa i collaboratori preposti alle varie attività;
- convoca l'assemblea ordinaria e le eventuali assemblee straordinarie;
- designa di volta un segretario per le riunioni di consiglio direttivo, nonché un segretario per l'assemblea ordinaria e straordinaria.

Al consiglio direttivo spettano i più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.


Art. 22 Funzioni arbitrali del consiglio direttivo

Il consiglio direttivo funge da collegio arbitrale, al cui giudizio deve essere deferita in via esclusiva qualunque controversia che dovesse insorgere in ordine alla interpretazione ed applicazione del presente statuto o comunque attinente ai rapporti tra associazione e soci.

Le controversie dovranno essere sottoposte al consiglio direttivo mediante ricorso scritto e firmato, che dovrà contenere una sommaria esposizione dei fatti e la domanda proposta. Il consiglio direttivo adotterà le procedure più opportune, nel rispetto del diritto alla difesa e delle esigenze del contraddittorio.


Art. 23 Funzioni disciplinari del consiglio direttivo

Il consiglio direttivo giudica, su esposti scritti e firmati presentati dai soci, su ogni questione attinente il rispetto da parte dei soci delle norme sportive e morali, nonché su diverbi fra singoli soci. Se ritiene non palesemente infondato l’esposto, il consiglio contesta per iscritto al socio gli addebiti del caso, e gli assegna termine non inferiore a venti giorni per presentare le proprie difese. Il socio può delegare per la propria difesa un altro socio, ed ha diritto di prendere visione dell’esposto e degli eventuali documenti ad esso allegati.

Il consiglio direttivo, adottate le opportune misure per la salvezza del contraddittorio e la tutela del diritto alla difesa, può comminare ai soci le seguenti sanzioni:
- il richiamo
- la diffida
- la sospensione, per una durata da 1 a 3 anni
- la radiazione

La sanzione della radiazione si applica solo per gravi o ripetute violazioni al presente statuto e alle norme sportive e morali che regolano la vita dell'associazione e l’attività sportiva da essa organizzata.


Le sanzioni della radiazione e della sospensione comportano l’esclusione del socio da ogni partecipazione alla vita associativa

La decisione del consiglio direttivo è inappellabile ed immediatamente esecutiva


Art. 24 - Il presidente

Il presidente ha la legale rappresentanza dell'associazione di fronte a terzi ed in giudizio, e dispone del potere di firma sociale; coordina lo svolgimento delle manifestazioni e dell'attività, firma la corrispondenza a nome dell’associazione, intrattiene rapporti con le altre associazioni. In casi di urgenza e necessità può esercitare i poteri del consiglio, salvo ratifica da parte di questo alla successiva riunione.

Il presidente è responsabile degli atti compiuti in nome e per conto dell'associazione.

Il presidente, in mancanza di un tesoriere incaricato, ne assume le funzioni. Nessun movimento di cassa e/o pagamento potrà essere effettuato senza la firma del presidente.


Art. 25 - Settori e sezioni

L'associazione potrà strutturarsi in settori di attività sportiva, ricreativa, culturale, che saranno disciplinati da specifici regolamenti organici, approvati dall’assemblea con le stesse modalità per l’approvazione delle modifiche allo statuto.

L’associazione potrà inoltre costituire delle sezioni in luoghi diversi dalla propria sede legale. Potrà inoltre Stabilire accordi, concedere e ricevere riconoscimenti e/o affiliazioni con tutte quelle associazioni o enti, sia pubblici che privati, che condividano le finalità dell’associazione.

 

TITOLO V - RENDICONTO

Art. 26 - Anno sociale

L'anno sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno solare.


Art. 27 - Esercizio finanziario

L’esercizio finanziario si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

Entro due mesi dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal consiglio direttivo il bilancio consuntivo, ed entro quattro mesi il bilancio preventivo del successivo esercizio.

Il rendiconto dell’esercizio dovrà essere approvato dall’assemblea entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio stesso.  

 

TITOLO VI - DISPOSIZIONI FINALI


Art. 28 –
Giurisdizione esclusiva

Tutte le controversie o divergenze che dovessero insorgere tra i soci, in ordine alla interpretazione od applicazione del presente statuto, ovvero per questioni di qualunque natura attinenti alla vita associativa, dovranno essere sottoposte in via esclusiva al consiglio direttivo.

Il deferimento di tali controversie o questioni ad organo diverso, ed in particolare alla giustizia ordinaria, senza giustificato motivo costituisce grave illecito disciplinare.


Art. 29 Scioglimento

Lo scioglimento dell'associazione è deliberato dall'assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria, con l'approvazione di almeno 4/5 dei soci.

In caso di scioglimento il patrimonio dell'associazione sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe od a fine di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge, seguendo la destinazione deliberata dall'Assemblea.


Art. 30 - Norma di rinvio

Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le norme e le leggi vigenti che regolano l'associazionismo sociale, sportivo dilettantistico, culturale e ricreativo del tempo libero, nonché lo statuto delle federazioni e degli enti di appartenenza nonché le norme del codice civile.  

 

pag. 1

pag. 2